Micro-Tec – Taratura strumenti di misura
Tarature Metrologiche: Risposte alle Domande Più Frequenti
La taratura degli strumenti di misura rappresenta un elemento fondamentale per garantire l’affidabilità dei processi produttivi e la conformità ai sistemi di gestione della qualità. Nonostante la sua importanza, sono ancora molte le domande che aziende e professionisti si pongono su questo tema: quando è obbligatoria? Qual è la differenza con la calibrazione? Chi può effettuarla?
In questo articolo in formato FAQ, rispondiamo alle domande più frequenti sulla taratura metrologica, fornendo chiarimenti pratici e concreti per orientarsi tra normative, obblighi e best practice del settore.
Che cos’è la taratura?
La taratura è un’operazione metrologica che consiste nel confrontare le indicazioni fornite da uno strumento di misura con quelle di un campione di riferimento di accuratezza superiore, la cui tracciabilità è garantita rispetto ai campioni nazionali o internazionali. L’obiettivo è determinare gli errori dello strumento e documentarli attraverso un certificato di taratura, senza necessariamente correggere tali scostamenti. La taratura non modifica lo strumento, ma fornisce informazioni sulla sua accuratezza, permettendo di valutarne l’idoneità all’uso previsto e di applicare eventuali correzioni durante le misurazioni.
Che differenza c’è tra taratura e calibrazione?
I termini “taratura” e “calibrazione” vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma presentano una sottile differenza concettuale. La calibrazione, nel linguaggio metrologico italiano, indica specificamente l’insieme di operazioni che stabiliscono la relazione tra i valori indicati da uno strumento e i valori di riferimento, ed eventualmente include anche la regolazione dello strumento per minimizzare gli errori. La taratura, invece, si limita al confronto e alla documentazione degli scostamenti, senza necessariamente intervenire sullo strumento. Nella pratica professionale italiana e nei documenti ufficiali ACCREDIA, si preferisce utilizzare il termine “taratura” per indicare l’operazione completa di verifica metrologica con emissione di certificato.
Cosa significa riferibilità metrologica?
La riferibilità (o tracciabilità) metrologica è la proprietà di un risultato di misura che permette di metterlo in relazione con riferimenti stabiliti, generalmente campioni nazionali o internazionali, attraverso una catena ininterrotta di confronti documentati, ciascuno con la propria incertezza dichiarata. In pratica, significa che il certificato di taratura garantisce un collegamento diretto e verificabile con i campioni di riferimento in ambito nazionale e internazionale attraverso accordi di mutuo riconoscimento EA-MLA
A cosa serve la taratura?
La taratura serve principalmente a garantire l’affidabilità delle misure effettuate con uno strumento, fornendo evidenza documentata della sua accuratezza. Questo permette di verificare che lo strumento sia idoneo all’uso previsto, di applicare correzioni quando necessario, di rispettare i requisiti della qualità del prodotto, di dimostrare la conformità ai requisiti normativi di settore e di ridurre il rischio di produrre parti fuori tolleranza. La taratura periodica consente inoltre di monitorare nel tempo la deriva metrologica degli strumenti, programmando interventi di manutenzione o sostituzione prima che l’errore diventi critico per il processo produttivo.
I misuratori di pressione vanno tarati?
Sì, i misuratori di pressione (manometri, trasduttori, pressostati) richiedono taratura periodica, soprattutto quando utilizzati in processi critici o in contesti dove la precisione della misura influisce sulla qualità del prodotto, sulla sicurezza o sulla conformità normativa. La frequenza di taratura dipende dall’applicazione, dalle condizioni operative, dalle specifiche del costruttore e dai requisiti del sistema qualità aziendale. Settori come il farmaceutico, l’alimentare, l’automotive e la meccanica di precisione richiedono particolare attenzione alla taratura dei sistemi di misura della pressione. Micro-Tec offre servizi di taratura per pressione sia in laboratorio che onsite.
La taratura degli strumenti di misura è obbligatoria?
La taratura non è obbligatoria per legge in senso generale, ma diventa un requisito vincolante quando l’azienda adotta sistemi di gestione della qualità come ISO 9001, che richiedono esplicitamente il controllo e la taratura periodica degli strumenti di misura utilizzati per verificare la conformità dei prodotti. Inoltre, normative specifiche di settore (farmaceutico, automotive, aerospaziale, alimentare) possono rendere obbligatoria la taratura certificata. Anche in assenza di obblighi formali, la taratura rappresenta una best practice fondamentale per garantire l’affidabilità dei processi produttivi e ridurre il rischio di non conformità.
Chi fa la taratura?
La taratura può essere eseguita da diverse figure:
- Centri di Taratura accreditati ACCREDIA (come Micro-Tec), che operano secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 riconosciuti internazionalmente;
- laboratori metrologici fuori dall’ambito di Accreditamento, possono eseguire tarature attraverso riconoscimento diretto a mezzo audit dei metodi e procedure da parte delle aziende interessate;
La scelta dipende dalle esigenze di conformità normativa e dai requisiti del sistema qualità aziendale.
Cosa prevede la norma ISO 9001?
La norma ISO 9001, al punto 7.1.5, richiede che l’organizzazione determini e fornisca le risorse necessarie per assicurare risultati di misura validi e affidabili. Questo include l’obbligo di tarare o verificare gli strumenti di misura a intervalli definiti, o prima dell’uso, rispetto a campioni tracciabili ai campioni nazionali o internazionali. La norma richiede inoltre che gli strumenti siano identificati per permetterne la tracciabilità dello stato di taratura, protetti da regolazioni che potrebbero invalidare i risultati, e che si mantengano registrazioni documentate come evidenza dell’idoneità all’uso. Quando uno strumento risulta non conforme, l’azienda deve valutare la validità dei risultati di misura precedenti e intraprendere azioni appropriate. Micro-Tec supporta le aziende nel rispetto di questi requisiti attraverso servizi di taratura certificata e il software Tools_Cal per la gestione del parco strumenti.
Taratura strumenti di misura ogni quanto?
Non esiste una frequenza di taratura universale valida per tutti gli strumenti. La periodicità dipende da diversi fattori: il tipo di strumento e la sua tecnologia; la frequenza e l’intensità di utilizzo; le condizioni ambientali operative (temperatura, umidità, vibrazioni, polvere); la criticità delle misure per il processo produttivo; le raccomandazioni del costruttore; lo storico di comportamento dello strumento (deriva metrologica osservata); i requisiti del sistema qualità aziendale e delle normative di settore. In genere, per strumenti di misura industriali di uso comune si adottano intervalli di 12 mesi, ma applicazioni critiche possono richiedere tarature più frequenti (6 mesi o anche meno), mentre strumenti poco utilizzati o non critici possono essere tarati ogni 24 mesi. È buona pratica rivedere periodicamente il piano di taratura aziendale sulla base dei risultati ottenuti.
Frequenza di taratura di uno strumento
La frequenza di taratura ottimale varia in funzione del contesto operativo specifico. Per strumenti di metrologia dimensionale (calibri, micrometri, comparatori) utilizzati in produzione, la frequenza standard è generalmente di 12 mesi. Gli strumenti per misure di temperatura (termometri, termoigrometri, sonde) richiedono solitamente tarature annuali, ma in ambito farmaceutico o alimentare possono essere necessari intervalli di 6 mesi. I sistemi di misura della pressione e della coppia seguono generalmente periodicità annuali, mentre gli strumenti elettrici (multimetri, calibratori) possono avere frequenze variabili tra 12 e 24 mesi a seconda dell’utilizzo. È fondamentale che ogni azienda definisca la propria politica di taratura considerando i fattori di rischio specifici e documentando le motivazioni delle scelte effettuate. Micro-Tec offre supporto consulenziale per aiutare le aziende a definire le frequenze ottimali. Per approfondire l’argomento rimandiamo alla linea guida ILAC-G24 Linea guida per la determinazione degli intervalli di ricalibrazione degli strumenti di misura.
Quali sono le caratteristiche metrologiche degli strumenti di misura?
Oltre alle quattro caratteristiche fondamentali (sensibilità, risoluzione, accuratezza, ripetibilità), gli strumenti di misura presentano altre proprietà metrologiche rilevanti: la linearità, che descrive quanto la risposta dello strumento è proporzionale alla grandezza misurata; l’isteresi, ovvero la differenza di indicazione quando si raggiunge lo stesso punto della scala con approccio crescente o decrescente; la stabilità, che rappresenta la capacità di mantenere le proprie caratteristiche metrologiche nel tempo; il campo di misura, che definisce l’intervallo di valori misurabili; la deriva, che indica la variazione spontanea delle indicazioni nel tempo. La taratura permette di caratterizzare queste proprietà e di verificarne la conformità ai requisiti dell’applicazione.
Hai bisogno di un servizio di taratura professionale?
Micro-Tec è il partner metrologico ideale per la tua azienda. Come Centro di Taratura accreditato ACCREDIA, garantiamo certificazioni riconosciute internazionalmente, tracciabilità metrologica conforme alla UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e supporto tecnico completo.
Offriamo tarature per lunghezza, coppia, temperatura, pressione e grandezze elettriche, sia in laboratorio che presso la tua sede. Con il software Tools_Cal incluso nel servizio onsite, gestire il parco strumenti diventa semplice ed efficiente.
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Sistema Internazionale delle unità di misura ( SI )
Sistema di unità di misura basato sul Sistema internazionale delle grandezze, con i relativi nomi e simboli, comprendente una serie di prefissi con i relativi nomi e simboli, nonché le regole per il loro utilizzo, adottato dalla Conferenza generale dei pesi e delle misure (CGPM)
| Grandezze fondamentali nomi | Unità fondamentali Nome | Simboli |
|---|---|---|
| Lunghezza | metro | m |
| Massa | chilogrammo | kg |
| Tempo | secondo | s |
| Corrente elettrica | ampere | A |
| Temperatura termodinamica | kelvin | K |
| Quantità di sostanza | mole | mol |
| Intensità luminosa | candela | cd |
Misura (Misurazione)
Processo di ottenimento sperimentale di uno o più valori di grandezza che possono essere ragionevolmente attribuiti a una grandezza.
Nota: La misura implica il confronto di grandezze o il conteggio di entità.
La misurazione presuppone una descrizione della grandezza commisurata all’uso previsto di un risultato di misurazione, una procedura di misurazione e un sistema di misura calibrato che opera secondo la procedura di misurazione specificata, comprese le condizioni di misurazione.
Misurando
Grandezza che si intende misurare.
Nota: La definizione di un misurando richiede la conoscenza del tipo di grandezza, la descrizione dello
stato del fenomeno, del corpo o della sostanza che veicola la grandezza, compresi eventuali componenti rilevanti, e delle entità chimiche coinvolte.
La misurazione, compresi il sistema di misura e le condizioni in cui la misurazione
viene effettuata, potrebbe modificare il fenomeno, il corpo o la sostanza in modo tale che la grandezza misurata possa differire dal misurando come definito. In questo caso, è necessaria un’adeguata correzione.
Risultato di misura
risultato della misura è l’insieme di valori di grandezza attribuiti al misurando, unitamente a qualsiasi altra informazione pertinente disponibile.
Nota: Un risultato di misura contiene generalmente «informazioni pertinenti» relative all’insieme dei valori della grandezza, in modo tale che possano essere rappresentative del misurando, ciò può essere espresso sotto forma di una funzione di densità di probabilità.
Un risultato di misura pertanto è generalmente espresso come un singolo valore di grandezza misurato e un’incertezza di misura e tutte le condizioni relative alla misura.
Incertezza di misura
Parametro non negativo che caratterizza la dispersione dei valori della grandezza attribuiti a un misurando, sulla base delle informazioni utilizzate nella misurazione.
Nota: L’incertezza di misura comprende le componenti derivanti da effetti sistematici, ambientali, operativi, nonché le correzioni dei valori della grandezza assegnati ai campioni di riferimento, nonché la loro incertezza di definizione. A volte gli effetti sistematici stimati non vengono corretti, ma vengono invece incorporate le componenti dell’incertezza di misura associate.
Riferimenti:
BIPM – JCGM 200:2012 International vocabulary of metrology – Basic and general concepts and associated terms (VIM) 3rd edition
Accreditamento
L’accreditamento è l’attestazione con cui un ente terzo garantisce la competenza e l’imparzialità degli organismi di certificazione e dei laboratori. In Italia questo ruolo è svolto da Accredia, che verifica il rispetto dei requisiti normativi, nell’ambito dei laboratori di taratura la norma UNI EN ISO/IEC 17025.
Punti chiave
• Definizione: Certifica l’affidabilità di chi fa verifiche, prove e tarature.
• Attività: Gli organismi accreditati controllano prodotti, servizi, sistemi e professionisti.
• Vantaggi: Garantisce la qualità dei beni e il riconoscimento internazionale dei certificati.
• Quadro normativo: Segue la norma ISO/IEC 17011 e il Regolamento CE 765/2008.
• Ente Unico: Ogni Stato dell’Unione Europea deve nominare un solo ente nazionale per l’Italia è rappresentato da ACCREDIA
Accordi di mutuo riconoscimento (EA MLA)
L’Accordo multilaterale dell’Unione europea (EA MLA) è un patto di riconoscimento reciproco tra gli organismi nazionali di accreditamento (in l’Italia è rappresentato da ACCREDIA) dei Paesi membri dell’EA (European Accreditation).
Cosa fa l’accordo
• Riconosce l’equivalenza dei diversi sistemi di accreditamento nazionali.
• Garantisce l’affidabilità delle attivià e documentazione emessi dagli organismi accreditati.
Scopo principale
• Offrire fiducia ai mercati e a tutte le parti interessate.
• Facilitare l’accettazione commerciale dei risultati delle valutazioni di conformità.
Vantaggi economici
• Elimina la ripetizione di test e valutazioni in Paesi diversi.
• Abbatte le barriere tecniche al commercio internazionale.
• Riduce i costi aziendali legati alle certificazioni.
• Aumenta la competitività di prodotti e servizi europei.
Link di riferimento:
BIPM – Bureau International des Poids et Mesures
EA – European Accreditation
ILAC – International Laboratory Accreditation Cooperation
ACCREDIA – L’Ente italiano di Accreditamento
EURAMET – The European Association of National Metrology Institutes
Laboratorio (LAT) – Micro-tec srl 00313 Calibration
